Uno sguardo alla mia Dock
Dimmi che Dock hai e ti dirò chi sei. Osservando la Dock di un Mac-user si possono ricavare una infinità di informazioni… prima fra tutte le sue abitudini e per cosa usa generalmente il suo Mac. Oggi vi mostrerò la mia, soffermandomi sui programmi che la popolano. Da sinistra verso destra:
- Finder: inseparabile (anche perchè inamovibile) compagno per gestire i files sul mio disco.
- App Store: la novità di questi giorni, grazie a lui potrete acquistare software Mac o esplorare i freeware disponibili. Sostituisce egregiamente per utilità la pagina Download sul sito Apple (che difatti è stata tolta dal menu Mela)
- Safari: come ho già avuto occasione di dire più di una volta, io cambio browser in una settimana più volte di quanti mariti abbia cambiato Liz Taylor in tutta la sua vita. Ma alla fine torno sempre da lui, Safari. Del browser ufficiale di OsX apprezzo la leggerezza, la sincronia dei preferiti con la sua controparte mobile su iPhone ed in generale lo stile semplice e sobrio.
- Sparrow: il client email per Gmail rivelazione dell’anno. Questo freeware ci permette di controllare dei nostri account Gmail con una interfaccia del tutto simile al vecchio Tweetie (client Twitter). Molto più leggero di Mail e molto più elegante sul nostro desktop.
- Twitter: si parlava di Twitter? Il client ufficiale del servizio Social Network più minimale che ci sia è anche il migliore. E credetemi, ne ho provati a decine. Il suo vecchio design aveva fatto scuola per molte applicazioni (vedi Sparrow qui sopra), la nuova versione - disponibile gratuitamente nell’Appstore - è destinata ad essere una nuova pietra miliare.
- Socialite: un ottimo aggregatore di Social Network, da Twitter a Flickr e Facebook passando per Google Reader. Io lo uso appunto per questi ultimi due servizi. Applicazione carina, acquistabile a pochi euro (7,99) sull’Appstore.
- Adium: client IM basato sul software opensource di Pidgin. Permette di collegarci praticamente a tutti i servizi di messaggistica più diffusi: Messenger, Yahoo, GTalk, AIM… tranne Skype purtroppo. E’ personalizzabile in ogni su singolo pixel grazie a centinaia di temi per la finestra di chat e la lista di contatti.
- Transmission: probabilmente uno dei migliori programmi per usare Bittorrent sul Mac. Non ha funzioni avanzate come Vuze, ma in compenso non è molto esoso di risorse. Si integra benissimo con Growl ed ha due badge che ci indicano sempre la velocità di upload e download del momento. Per chi ama la leggerezza.
- WriteRoom: per chi vuole scrivere senza distrazioni. WriteRoom ci apre a schermo intero un semplice editor di testo senza pulsanti, barre o quant’altro: ci siamo solo noi e la nostra creatività. Un editor di testi gratuito per chi vuole concentrarsi solo sulla scrittura (utilissimo per i blogger quindi) .
- Flow: client FTP per Mac semplice da usare con un utile editor di testo HTML integrato. Molto consigliato a tutti i webmaster. Costa 25 dollari, che non è poco. Io l’ho trovato in un bundle di MacHeist, altrimenti onestamente mi sarei accontentato di CyberDuck che ha meno funzioni ma è freeware.
- Evernote: gestore di appunti. Ne abbiamo già parlato esaustivamente in questo articolo. Disponibile gratuitamente sul sito ufficiale o sull’Appstore.
- Ecoute: come iTunes ma più semplice. Legge la libreria musicale di iTunes (podcast e video compresi) ma senza la pesantezza del lettore musicale ufficiale di mamma Apple. Inoltre è molto più accattivante graficamente, specie con l’ultimo aggiornamento. Solo 10 dollari.
- iTunes: come potrei scaricare gli ultimi podcast e sincronizzare il mio iPhone senza di lui?
- Marsedit: se gestite un blog, provate Marsedit. Permette di comporre post anche quando siamo offline sulle piattaforme blog più diffuse: Blogger, Wordpress, LiveJournal e recentemente anche Tumblr. Per approfondire vi rimando a questo articolo del nostro archivio. 39 dollari, ma li vale tutti.
- iPhoto: è il programma della suite iLife che uso di più e si merita per questo un posto d’onore nella mia Dock. Non c’è niente di meglio per circa 15 euro come gestione delle foto sul Mac. Lo potete comprare sull’Appstore assieme ad iLife o singolarmente.
- iCal: il calendario ufficiale di Snow Leopard. Mi serve per sapere sempre che giorno è e quali impegni ho nella giornata. Non è il massimo per gestire le TODO list: per quello esistono molti programmi - anche gratuiti - che lo superano.
- Monitoraggio Attività: l’utility di Snow Leopard per controllare lo stato del Mac ed agire sui processi impazziti. Succede di rado, ma in quelle occasioni è bene averlo a portata di mano. Nella Dock anche lui!
- Preferenze di Sistema: il centro di controllo di Snow Leopard per configurare ogni aspetto hardware (mouse, tastiera) e non solo del nostro Mac. Si merita anche lui un posto d’onore sulla Dock.
Questi sono i miei programmi Dockati, ossia quelli che uso più spesso. E i vostri? Scrivete nei commenti cosa avete messo nella vostra. C’è qualche applicazione che ho citato di cui vorreste una recensione più accurata? Non avete che da chiedere sempre nei commenti!
Sleep Cycle, svegliarsi al momento giusto
La scorsa notte mi sono coricato alle 23:30 circa, mi sono rigirato nel letto un bel po’ finché all’1:30 mi sono addormentato. Ho dormito male perchè mi sono svegliato due volte e verso le 4:00 penso di aver avuto un incubo. Alla fine la sveglia ha suonato alle 5:00 e mi sono alzato. Come potete osservare dal grafico d’altra parte…
Tutti i miei movimenti notturni sono stati registrati dall’accelerometro del mio iPhone (posizionato sotto il coprimaterasso) con all’applicazione Sleep Cycle. Ma Sleep Cycle fa molto di più che semplicemente creare un grafico: è una sveglia che analizza la qualità del sonno e ci fa alzare nella fase più leggera, quando in sostanza siamo più riposati. Basta impostare il range, per esempio nel mio caso che mi devo svegliare ad orari antelucani tra le 4:30 e le 5:00 ed il programma, analizzando i miei spostamenti nel letto, capirà quale momento sarà il più discreto per buttarmi fuori dalle lenzuola. Se abbiamo voglia di mostrare ai nostri amici come abbiamo dormito male (magari per impietosire il capo che vuole darci qualche lavoro pesante) possiamo anche spedire il grafico della nottata via email o condividerlo su Facebook.
Ho testato l’app per più di una settimana e devo dire che in effetti al risveglio la sensazione di “rincoglionimento” quando mi alzo è decisamente ridotta. Certo, se devo svegliarmi alle 5, magari anche andare a dormire un po’ prima aiuterebbe: l’ideale sarebbe che Sleep Cycle, oltre a buttarmi giù dal letto, mi ci buttasse dentro di forza per farmi fare almeno 8 ore di sonno. Ma questo sta al mio buon senso… l’applicazione non ha colpa!
