L’iPhone che verrà
Introduzione:
E’ appena stato presentato il Nuovo iPad che ha già fatto orgasmare milioni di fanboy & girl in tutto il globo terracqueo. Facciamo un po’ gli indovini e, partendo dalle novità introdotte nel nuovo tablet, vediamo quali potrebbero essere quelle del prossimo iPhone.
Guardo lo schermo di vetro del mio iPad e vedo, vedo…
- Un nuovo nome. Possiamo evitare di friggerci le meningi nel capire se il nuovo iPhone si chiamerà 5, HD o altro. Molto probabilmente si chiamerà iPhone, punto e basta. Come avviene da tempo per l’iPod Touch dopotutto.
- Processore quadcore. L’iPad è equipaggiato con un processore nuovo di zecca, che farà la gioia in primis degli sviluppatori di giochi. Perchè castrarli non dotando anche il melafonino di una tecnologia uguale?
- Batteria più performante. Il vero miracolo dell’iPad non è tanto il display retina, ma essere riusciti a potenziare la batteria del 70% a discapito di un auomento di spessore e peso irrisori. Aspettiamoci uno sforzo simile anche nell’iPhone.
- Il tasto home resta dov’è. L’occasione giusta per toglierlo è passata. Ce lo teniamo anche nel prossimo upgrade.
- Internet a tutta birra. La tecnologia 4G, che da noi ancora zoppica, non potrà mancare.
**TweetBot** disponibile anche su iPad. È mezz’ora che eiaculo.
Sparrow per iOs: ancora un passo avanti
iPad 3 o 2GS? ma soprattutto, quali novità?
The show must go on, ed anche senza Zio Steve, Apple continuerà a stupirci con i suoi prodotti. Il prossimo che calcherà il palco di un Keynote sarà probabilmente un iPad, versione 3 o 2gs che sia.
Cosa ci dovemmo aspettare da questa nuova meraviglia?
- Schermo retina display: È la feature più gettonata e probabile. Gli smanettoni di turno hanno già trovato vari indizi nella applicazione Book (aggiornata poche settimane fa) e sul web le foto di presunti schermi si sprecano. Le dimensioni rimarranno sicuramente idntich a quelle del modello attuale.
- Processore quadcore: ipotesi più plausibile di un semplice aumento della velocità di clock di quello attuale.
- Fotocamera hd frontale: i vari Mac e Macbook hanno già avuto questo tipo di aggiornamento, e presumibile che il tablet della Mela non rimarrà indietro.
- Connettività migliorata: un 3g più potente, per ora supportato solo dalle reti americane di Verizon.
- Nuovi tagli di memoria: a mio avviso sparirà quello da 16 GB per fare spazio solo a quello da 32 e 64 GB. Le ultime acquisizioni di aziende operate da Apple mi fanno così sperare, almeno.
Tutto questo ben di Dio, quanto verrà a costare?
Se la politica di Apple non cambia, esattamente quanto costano adesso: si partirà da circa 490 € per il modello base per aggiungere 100 € per la versione 3G e così via.
E l’iPad 2?
Resterà sul mercato, un po’ come avviene per l’iPhone 4 adesso. Immagino che questo dispositivo sarà venduto solo nella versione wifi da 16 GB però. E probabilmente andrà a costare poco meno di 400 €: una fascia di prezzo volta a contrastare in qualche modo il Kindle Fire - punta di diamante dei tablet Android - che ha caratteristiche analoghe, ma con display più piccolo.
Quando lo troverò sugli scaffali?
Secondo vari rumors ed il mio sesto senso e mezzo, il nuovo iPad verrà presentato non più tardi di fine marzo. Aspettiamoci il grande debutto nei centri commerciali da aprile in poi.
Ne varrà la pena avendo già un iPad?
Sicuramente nel caso fossimo possessori di un modello di prima generazione (come il sottoscritto) si. Le performace dovrebbero essere straordinarie, confrontate con il primo tablet. Se poi il nuovo display fosse confermato, basterebbe solo quello. Nel caso avessimo già in borsa un iPad 2, consiglierei il cambio solo nel caso avessimo un modello entry level (16 GB e wifi). Si tratta di un dispositivo ottimo, da cambiare solo se a parità di prezzo otteniamo almeno il doppio della memoria. Il “vecchio” iPad 2 versione base probabilmente - nei primi giorni dall’uscita del nuovo - si quoterà sui siti di vendita dell’usato intorno ai 300 €, a seconda della data d’acquisto.
Sync di Twitter. Ovunque.
Io mi sono rotto le gonadi.
Si, mi sono stancato di leggere i tweets sul mio iPhone in ufficio e, una volta arrivato a casa, dovere riscorrere la lista da capo sull’iPad. E dopo un’altra volta quando accendo il Mac.
Ma perchè, porca puttana, non si può avere un sync dei cinguettii già letti tra vari dispositivi, proprio come funziona per le news con Google Reader?
In effetti, se imprecassi un po’ meno e googlassi un po’ di più troverei la soluzione. Mi imbatterei, ad esempio, nel sito Tweetmarker.net, un servizio web semplice ma geniale. Le apps che lo supportano, e sono già 8 tra native per iOs e Desktop, sincronizzano automaticamente con un segnalibro l’ultimo tweet letto tra di esse.
Ma io questa funzione non la conosco, e continuo ad imprecare…
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iOs e le notifiche: alcune critiche
La novità:
Una delle 200 nuove features di iOs 5 - la più attesa dal sottoscritto - è l’introduzione di un nuovo sistema di notifiche. Gioia, tripudio ed urla isteriche. La vita ai tempi di iOs 4 era misera e grigia per chi riceveva molte notifiche push: il banner a mezzo schermo era pressoché inutile e si doveva cercare nelle schermate e nelle cartelle il fatidico numerino sull’icona dell’app. Se ricevevamo più di un messaggio da una app, prima di leggere quello importante dovevamo per forza aprire la stessa ed andarcelo a cercare manualmente.
Adesso:
Finalmente la Apple ha sentito le nostre preghiere e, scaldate per una volta le fotocopiatrici, ha preso un po’ disinvoltamente dalla concorrenza un sistema di notifiche (android). Con un gesto che ben conoscono i robottini verdi possiamo infatti vedere l’elenco delle apps che ci stanno scassando i coglioni. E non solo, lo stesso elenco lo abbiamo anche nella nostra lock screen, così non dobbiamo neppure sbloccare il cellulare ma possiamo essere subito operativi. Molto bello ma c’è un ma…
Critiche:
Purtroppo ho riscontrato alcuni problemi o mancanze (a così poche ore dal rilascio non so come definirle) nel sistema Made in Apple.
- Le notifiche nella lock screen scompaiono per magia. Senti l’iPhone vibrare? Guardi la lock screen e vedi le tue belle notifiche? Ok. Adesso sbloccalo e dopo ritorna nella lock. Tutto pulito e lindo. Eppure non ho ancora controllato tutti i messaggi! Infatti sono nella “tendina”. Bug o scelta consapevole? O per porre meglio la domanda: sono scemi o stronzi? Non levatele da lì finchè non lo dico io merde!
- Te lo dico una volta sola. Che ti è arrivato qualcosa intendo. L’animazione in alto a cubo che ci avvisa di una mail, sms o quanto altro è di una figosità stellare, ammettetelo. Però dopo quella apparizione mistica lì in alto non cambia niente. Gli unici indizi che ci è arrivato qualcosa sono i soliti badge da cercarci qua e l’ha nelle nostre schermate. Rimangono gli avvisi nella tendina - se non li avete ancora controllati e la tirate giù sono lì ad aspettarvi - ma non c’è nessun feedback di tipo visivo a ricordarvi che dovete ancora leggerli. In android appaiono delle icone per capirci, in iOs potevano almeno cambiare il colore della barra, proprio come quando si attiva l’hotspot wifi?
- Ho letto. Perché mi sfrangi ancora i coglioni?Probabilmente alcune alla devono ancora recepire bene iOs 5, però è una bella rottura di cazzo vedere ancora il numerino nel badge quando si cancella con la X un elemento dal menù a tendina. Ma parlatevi no?
Sempre meglio che un dito nel culo:
Non posso dire di ritenermi del tutto soddisfatto dal centro di notifiche. Android dispone di un sistema migliore. Di sicuro è un passo avanti rispetto al precedente, ma stavolta partendo dopo siamo arrivati secondi. Spero vivamente che ci siano con i prossimi aggiornamenti delle migliorie. Ad ogni modo, come da titolo del paragrafo!
Incipit:
Passare da uno stato di gioia ad uno di incazzatura: ecco come ho iniziato la mattina.
- Gioia: è uscita la nuova versione di Facebook per iOs. Finalmente universale, il mio iPad ringrazia. Molto bella esteticamente, adesso posso tirare nel cesso tutte le app che avevo usato aspettando questo momento.
- Frustrazione: Su iPhone è una merda. Punto.
Mi spiego meglio:
Tanto per cominciare una volta aggiornata non ne voleva sapere di andare oltre la schermata blu di login. Questo giusto per mettere in moto il giramento di balle in maniera graduale: alle 5 del mattino il motore parte a freddo (ho le gonadi diesel). Una volta cancellato e installato nuovamente 3 volte sono riuscito a loggarmi. Tutta questa fatica per trovarmi davanti una interfaccia assurda.
La sidebar laterale a scomparsa è di una scomodità diabolica: devo riempire di ditate lo schermo per farla apparire e per toglierla dai coglioni. Purtroppo è indispensabile per accedere a cose tipo il Profilo, gli Eventi e Nelle vicinanze. E per tornare al flusso di notizie.
Mi serviva poi una cosa, una banalità: poter condividere una news direttamente dal mio iPhone. Niente, non sono stato accontentato neppure in questa release. - EDIT: non posso condividere tutti i links, solo alcuni -
Sapete invece cosa mi era molto utile? La possibilità di salvare dei bookmarks delle pagine e dei profili che visitavo più spesso. Adesso provate ad indovinare che cosa hanno tolto in questa release. Ecco.
Cosa dire?
Ho letto poco fa su Twitter molte lamentele di molte persone che hanno avuto i miei stessi problemi di installazione: ne è zeppa anche la pagina dei commenti sull’Appstore. Qualche fortunello ha avuto dei casini anche sull’iPad.
Se devo dare un voto a questa app, devo per forza fare due distinzioni: iPad ed iPhone.
Sul tablet della Mela non è affatto malaccio come dicevo: potevano solo copiare un po’ Twitter. Uno slide per la sidebar sarebbe stato preferibile alla pressione di un tasto (almeno per i miei gusti). Odio - e sento che questo sentimento crescerà con l’utilizzo - l’approccio ai menu a tendina delle notifiche e dei messaggi. La logica vorrebbe che, una volta aperti, per chiuderli bastasse toccare fuori da essi. No, bisogna premere un pulsante Chiudi. Scomodo come scaccolarsi con uno stuzzicadenti.
Su iPhone siamo scesi di qualche gradino, anzi, siamo caduti rovinosamente dalle scale. Non troviamo nuove features ma un rinnovo dell’interfaccia che fa scempio della usabilità.
Metteteci una pezza quanto prima, merdacce.
Megavideo e iOs: Adesso mi incazzo di brutto
Introduzione
Scrivo questo post più per me che per voi altri dietro gli schermi dei vostri Mac.
Dopo l’ennesima inculata nell’Appstore devo farmene una ragione: non c’è modo di guardare i film in streaming su Megavideo da iPad ne tantomeno da iPhone et similia.
Basta spendere euri per apps che promettono il miracolo, sono tutte banane che, per la modica cifra di (più di) 2€, mi usano violenza al buco del culo.
Due nozioni e poi dritti alle conclusioni:
Megavideo, l’oggetto del desiderio
Servizio di streaming di contenuti video, nel 99,9% dei casi si tratta di materiale protetto da copyright. Film nella fattispecie. A muovere la baracca è flash chiaramente.
La visione è gratuita, ma dopo 72 minuti, manco fosse Megaloman, devi aspettarne 30 per proseguire. Se non hai voglia di aspettare:
- Sottoscrivi un abbonamento mensile (pagare per commettere comunque un illecito??!).
- Resettare il modem (cambiando così indirizzo Ip), ricaricare la pagina e ricominciare così la visione dal minuto in cui si era stoppata.
Flash su iOs
Non funziona in Safari Mobile, lo sanno anche gli utenti Android (soprattutto loro visto che ci prendono per il culo perché non riusciamo a vedere i banner pubblicitari).
Tuttavia, ci sono dei programmi che superano questo limite:
- Skyfire: funziona su iPhone ed ha pure una versione su iPad. Manco a dirlo, non è una app universale. E chiaramente non serve ad un cazzo: viene bene a malapena per Youporn, ma non funziona con il flash di Megavideo e tanto meno con i giochini. Serve ad una sega insomma.
- Puffin Browser: nome ed icona ridicoli come certe dichiarazioni della Gelmini, tuttavia fa bene il suo lavoro, costa poco ed è universale. Non possiamo giocare ai giochini in flash, ma fa vedere quasi tutti i video, porno e pure di Megavideo con tanto di possibilità di andare avanti ed indietro nella timeline. Ma ecco la fregatura: se visualizzati dentro la pagina sono scattosi come se aveste un 56kb sotto il culo. Se li vedete a schermo intero sono fluidi e godibili, ma non potete andare avanti: operazione indispensabile per superare il limite dei 72 minuti. Perché funzioni così è un mistero della fede.
- MegavideoPlayer HD: dietro questo nome altisonante si cela l’ultima app cazzata che mi ha spinto a tediarvi le palle con questo post. La descrizione promette per 2,5€ di fare vedere e scaricare i video del noto servizio di streaming. A me serve solo quello, dei giochi e degli altri siti in flash me ne sbatto i maroni. Purtroppo fa cagare più di una bottiglia di olio di ricino. In primis non fa il suo lavoro, ossia il 90% dei video non parte neppure dopo un caricamento di qualche lustro. Se per grazia divina – strano viste le imprecazioni sganciate – caricasse un video, non potete andare avanti nella riproduzione. Ciliegina su questa torta di merda, l’interfaccia e tutto il resto sembrano disegnati da un bambino (ritardato) di 5 anni. Spero che un giorno lo sviluppatore rimanga chiuso con gli attributi nelle porte della metro.
- iSwift: funziona esclusivamente per i giochi di Facebook e recentemente di Google+. Per tutto il resto è utile come un ombrello nel deserto. Visto che ho solo provato la versione gratuita non bestemmierò neppure tanto.
- Altre sonore (e costose) inchiappetate.
Rinunzio e guardo altrove
Ho i testicoli pieni e rotti. Perché mi ostino? Megavideo ha comunque dei limiti intrinsechi: i 72 minuti ed una qualità video spesso scadentissima. Siccome ho un Mac, ed immagino che anche voi, ecco la soluzione:
- Scaricate i film via torrent. Con una buona ADSL in meno di 2 ore li avreste sui vostri desktop. Ed i files generalmente sono molto meglio di quelle cacche che trovate in streaming.
- Per vederli comodamente dal vostro divano sull’ipad o iPhone scaricate Air Video. È una app universale e costa 2,39€. Installando una controparte gratuita sul vostro Mac (non funziona su Windows al momento) vi permette di fare streaming dei video contenuti sul vostro hd. Funziona davvero bene senza lag o perdite di qualità. Si apprezza sotto wifi, collegandovi al vostro Mac via 3G perderete un po’ di qualità. Sconsigliabile più che altro per il consumo di banda.
- In alternativa, se li volete caricare localmente sul vostro iDevice, lo store è pieno di ottime apps che visualizzano i filmati senza riconversione in mp4. Una tra tutte, Buzz Player, la più semplice e completa.
Conclusioni
Fate come volete, ma vi (e mi) scongiuro: basta scope nel culo con app che non funzionano!
Backstab, ossia come ti clono Assassin’s Creed
Parliamo dell’ultimo prodotto delle fotocopiatici di Gameloft, Backstab.
Il gioco si propone come una sorta di Assassin’s Creed in cui però il protagonista è un ufficiale della marina britannica del 700 che, tradito da un suo ufficiale, si troverà a stringere alleanza con i pirati per seguire la via della vendetta.
Il gioco prevede tantissima libertà di movimento ed azione: si può saltare sui tetti, esplorare ogni anfratto delle città che andremo a visitare, fare missioni secondarie (consegna pacchi ed assassinii), andare a puttane (non scherzo!) e dare l’elemosina ai poveri. Il giocatore già dai primi minuti di gioco si renderà conto che il titolo è chiaramente scopiazzato dal capolavoro di Ubisoft, e neanche tanto velatamente.
La trama questo giro è anche abbastanza fatta bene, a parte una parentesi assurda in un’isola dove, dopo aver adempiuto a missioni di un certo spessore come omicidi & co. ci ritroveremo a dover uccidere polli per cena e parlare a contadini ignoranti per convincerli a ritirare uno sciopero (whatthefuck??!!).
Il gioco sarebbe godibile se non fosse funestato da una quantità impressionante di bug: spesso ci troveremo bloccati tra due palazzi e l’unico modo possibile per uscirne sarà quello di uscire e ricominciare dal checkpoint più vicino. A volte invece, nei quadri dove è necessario uccidere tutti i soldati per proseguire, uno di questi penserà bene di precipitare a 200 metri di altezza - in un punto a noi inaccessibile ovvio - costringendoci ad un nuove reset.
Se aggiungiamo a questo un prezzo non proprio proletario di 5 eurozzi e passa, non mi sento di suggerirne l’acquisto immediato… merita sicuramente (è graficamente fatto bene, sufficientemente longevo ed universale) ma conviene aspettare l’aggiornamento dei bug ed una riduzione del prezzo.
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