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9
Feb

Jailbreak si, Jailbreak no…

E’ l’argomento del momento, almeno nelle mie conversazioni web e nel mio ufficio (1). Dopo meno di una settimana dall’uscita del Jailbreak del firmware 4.2 di iOs ho avuto modo di parlare con molte persone che vorrebbero sbloccare il loro iPhone 4 ma… sono indecise e spaventate. Bhè questo post è per voi (in particolare a quel collega - di cui non faccio il nome per questioni di privacy - che è talmente roso dai dubbi da non dormirci la notte).

Faccio solo una premessa: questa non sarà una guida ad eseguire il Jailbreak, ce ne sono ormai centinaia in rete sia scritte che video, vi basta una breve ricerca con Google per trovarle. Questo articolo vuole solo chiarire alcuni dubbi, insinuarvene degli altri, ed analizzare vantaggi e svantaggi dell’operazione e rispondere ad alcune domande comuni. 

Cosa è il Jailbreak e a cosa serve?

E’ una operazione che elimina tutti i limiti che Apple ha imposto sul suo dispositivo, in particolare permette l’installazione di software di terze parti non certificate dalla Grande Mela (software piratato incluso) tramite un suo AppStore parallelo chiamato Cydia.

I dispositivi sbloccati potranno quindi installare software che permettono di applicare temi al proprio iPhone (Winterboard), utility per avere chicche grafice in più (transizioni tra una schermata e l’altra, pseudo dock avanzate ed amenità simili) e programmi che su cui il rasoio censoreo di Steve si abbatterebbe inesorabilmente (emulatori per console, utility per trasformare il cell in router wifi, giochi piratati etc).

E’ facile sbloccare il mio iPhone?

I tools per Windows e Mac disponibili in rete rendono l’operazione molto semplice anche per gli utenti più impediti. Si tratta in sostanza di scaricare un programmino, collegare il proprio iPhone, premere una sequenza di tasti illustrata dal programma stesso e lasciare fare tutto al programma. 

E’ una operazione pericolosa?

Uomini, non vi nascondo che qualche rischio c’è. L’utility di cui sopra è uscita da poco (ed è ancora in versione RC 5, quindi potenzialmente incompleta ed instabile) e qualche utente che l’ha provata si è ritrovato il cell bloccato o impossibilitato ad usare il modulo telefonico e problemini simili. Chiaramente l’utente esperto sa come ripristinare il proprio iPhone e tornare ad avere un dispositivo funzionante. Se non vi riconoscete nella figura dell’utente smaliziato, preventivate che potreste aver bisogno della consulenza di qualcuno che ne sappia più di voi per rimettere a posto il vostro iCoso. Probabilmente lui ci riuscirà. Avere un amico nerd a volte serve.

E’ tutto gratis?

No. Come dicevo prima vi installa uno Store alternativo, ma sempre uno store è. Alcuni programmi - probabilmente la maggior parte - sono gratuiti, ma molte utility e temi sono a pagamento. Nel mio caso ho visto che i temi più accattivanti e le utility più utili (almeno al sottoscritto) sono a pagamento. Pochi dollari per capirci, ma sempre soldi che escono dalla mia carta di credito. Anche non aspettatevi di poter usare la vostra iTunes card per gli acquisti su Cydia! Il circuito di pagamento ovviamente non passa per Apple.

Com’è la qualità della applicazioni Cydia?

Alcune sono belline (ad esempio alcuni temi… a pagamento), altre sono delle porcate sia dal punto di vista grafico che di qualità (crashano ogni 3 x 2).

E’ facile da usare Cydia? 

La prima impressione è quella di un grosso bazar con tutta la merce disposta alla rinfusa. Sappiate che a mio avviso è organizzato in maniera poco userfriendly per l’utente poco smaliziato. Bisogna abilitate i sorgenti per installare i giochi e software piratati ed i temi più accattivanti, operazione piuttosto banale per chi viene da in ambiente Linux, ma sconosciuta per chi proviene dal mondo Apple. Certe operazioni - mi riferisco ad esempio al respring della Winterboard per applicare un tema - sono date per scontate… ma in effetti non lo sono se non vi siete informati prima. Ah, Cydia parla solo in inglese (come quasi tutti i programmi che potrete reperire in esso): se non masticate questa lingua siete avvisati.

Il Jailbreak rallenta il mio dispositivo?

Cydia ed il Jailbreak di per sè non influiranno negativamente sulle performance del vostro device, specie se è recente. Considerate però che ogni cazzata che installerete per abbellirlo (temi, effetti fighi etc) lo faranno e lo renderanno potenzialmente instabile. Se non vi darete una controllata avrete sicuramente dei problemi di prestazioni prima o poi.

Se esce un aggiornamento del firmware ufficiale e lo installo perdo il jailbreak?

Si. Per mantenere il jailbreak dovrete aspettare a fare l’aggiornamento pena la perdita di Cydia e di tutte le applicazioni che avrete scaricato da esso. 

E’ vero che se eseguo il Jailbreak invalido la garanzia?

Vero come il fatto che io mi chiamo Alessandro (2). Chiunque abbia chiamato il call center Apple per qualunque problema sa bene che la prima domanda che l’operatrice gli pone è appunto se ha jailbreakato il cellulare. Se la risposta è si segue una risata lunga come Via col Vento ed una pernacchia

Ad ogni modo il Jailbreak non è una operazione irreversibile. Potrete facilmente reinstallare la versione ufficiale del firmware Apple senza problemi sincronizzando il vostro iPhone con iTunes e facendo un bel ripristina. Certo che se il vostro iCoso non si accende proprio più, magari non per colpa del Jailbreak ma proprio per un difetto hardware coperto normalmente da garanzia… bhè complimenti, siete proprio sfigati. In questo caso con lo sblocco avrete perso il diritto alla riparazione in assistenza. In altri scenari (es. speaker rotti, display che da i numeri etc) potrete benissimo prima rimettere il firmware originale e poi spedirlo in garanzia senza che il buon Steve si accorga della vostra piccola marachella.

Ma insomma Alessandro, parliamoci chiaro: tu hai eseguito il Jailbreak sul tuo iPhone?

Sni. Nel senso che non ho sbloccato il mio iPhone 4 nuovo di pacca - e non lo farò - ma ho eseguito l’operazione sul mio iPod Touch di prima generazione (quindi ormai non coperto più da garanzia). Sostanzialmente lascio il mio iPhone nello stato originale per molte ragioni:

  1. Non mi definisco una persona fortunata. Non vorrei incorrere nel caso sfigato di avere un problema che mi renda l’iPhone inservibile al punto da non poter ripristinare il firmware originale e quindi perdere la garanzia. Sarebbero 650 euro tirati nel cesso con tanto di sciacquone tirato.
  2. Il motivo principe per cui un utente fa il Jailbreak è per risparmiare installando software pirata. Ad esempio scaricare un navigatore che costerebbe nello store ufficiale una ventina o più di euro. Questo però è illegale. Se un software mi è utile, funzione e mi piace, mi fa piacere dare i miei soldi allo sviluppatore. E solitamente le applicazioni non costano troppo, siamo nell’ordine della manciata di euro. Inoltre se si acquista software ufficiale si ha diritto agli aggiornamenti dello stesso. Su Cydia il programma scaricato pirata si aggiornerà come minimo in ritardo. Se chi l’ha messo online si ricorderà/avrà voglia di mantenerlo aggiornato
  3. Sono attratto dalle possibilità di personalizzare il mio iPhone in maniera più radicale di cambiarne semplicemente lo sfondo, inutile negarlo. Ma i temi che mi sono più piaciuti dello store Cydia sono a pagamento. Ne installerei sicuramente a decine (e sono soldi che vanno) per poi - conoscendomi - tornare sempre a quello di default (che è il più pratico, leggero e bello).
  4. Mi piace avere un dispositivo scattante. Mi piacciono le cazzate grafiche. Queste due cose non si sposano bene come dicevo qualche riga sopra.
  5. Tra poco dovrebbe uscire un nuovo firmware 4.3 da Apple. Questa nuova versione - stando ai rumors più ricorrenti - dovrebbe aggiungere funzioni interessanti tra cui la possibilità di trasformare il cellulare in un router wifi. Voglio questa funzione. Mi serve. La bramo. Se facessi il jailbreak dovrei sborsare 10 dollari dallo store alternativo per comprare un software per abilitare quello che Apple mi da (speriamo) gratuitamente. O aspettare chissà quanto finchè gli hacker non sbloccano anche questo nuovo firmware. Non mi sembra il caso.

Fate le vostre considerazioni. Sbloccare il vostro iPhone probabilmente ha più vantaggi che svantaggi. A voi la scelta. A quelli che decidono di eseguire il jailbreak un solo consiglio: aspettate.

Aspettate che esca la nuova versione del firmware 4.3 da Apple, magari contiene delle novità che vi interessano.

Aspettate che la versione del tool di sblocco sia più matura, adesso siamo alla RC 5 e potrebbe avere dei problemi di gioventù (alcuni già riscontrati da utenti sfigati) che preferireste evitare per non avere grattacapi.

Aspettate che i due anni di garanzia del vostro iCoso scadano, così non avrete rimpianti :)

(1) Nel mio ufficio siamo in 5 su 10 a possederne uno.

(2) Posso mandare copia del documento d’identità a chiunque lo richieda.

15
Gen
Uno sguardo alla mia Dock
Dimmi che Dock hai e ti dirò chi sei. Osservando la Dock di un Mac-user si possono ricavare una infinità di informazioni… prima fra tutte le sue abitudini e per cosa usa generalmente il suo Mac. Oggi vi mostrerò la mia, soffermandomi sui programmi che la popolano. Da sinistra verso destra:
Finder: inseparabile (anche perchè inamovibile) compagno per gestire i files sul mio disco.
App Store: la novità di questi giorni, grazie a lui potrete acquistare software Mac o esplorare i freeware disponibili. Sostituisce egregiamente per utilità la pagina Download sul sito Apple (che difatti è stata tolta dal menu Mela)
Safari: come ho già avuto occasione di dire più di una volta, io cambio browser in una settimana più volte di quanti mariti abbia cambiato Liz Taylor in tutta la sua vita. Ma alla fine torno sempre da lui, Safari. Del browser ufficiale di OsX apprezzo la leggerezza, la sincronia dei preferiti con la sua controparte mobile su iPhone ed in generale lo stile semplice e sobrio.
Sparrow: il client email per Gmail rivelazione dell’anno. Questo freeware ci permette di controllare dei nostri account Gmail con una interfaccia del tutto simile al vecchio Tweetie (client Twitter). Molto più leggero di Mail e molto più elegante sul nostro desktop.
Twitter: si parlava di Twitter? Il client ufficiale del servizio Social Network più minimale che ci sia è anche il migliore. E credetemi, ne ho provati a decine. Il suo vecchio design aveva fatto scuola per molte applicazioni (vedi Sparrow qui sopra), la nuova versione - disponibile gratuitamente nell’Appstore - è destinata ad essere una nuova pietra miliare. 
Socialite: un ottimo aggregatore di Social Network, da Twitter a Flickr e Facebook passando per Google Reader. Io lo uso appunto per questi ultimi due servizi. Applicazione carina, acquistabile a pochi euro (7,99) sull’Appstore.
Adium: client IM basato sul software opensource di Pidgin. Permette di collegarci praticamente a tutti i servizi di messaggistica più diffusi: Messenger, Yahoo, GTalk, AIM… tranne Skype purtroppo. E’ personalizzabile in ogni su singolo pixel grazie a centinaia di temi per la finestra di chat e la lista di contatti.
Transmission: probabilmente uno dei migliori programmi per usare Bittorrent sul Mac. Non ha funzioni avanzate come Vuze, ma in compenso non è molto esoso di risorse. Si integra benissimo con Growl ed ha due badge che ci indicano sempre la velocità di upload e download del momento. Per chi ama la leggerezza.
WriteRoom: per chi vuole scrivere senza distrazioni. WriteRoom ci apre a schermo intero un semplice editor di testo senza pulsanti, barre o quant’altro: ci siamo solo noi e la nostra creatività. Un editor di testi gratuito per chi vuole concentrarsi solo sulla scrittura (utilissimo per i blogger quindi) .
Flow: client FTP per Mac semplice da usare con un utile editor di testo HTML integrato. Molto consigliato a tutti i webmaster. Costa 25 dollari, che non è poco. Io l’ho trovato in un bundle di MacHeist, altrimenti onestamente mi sarei accontentato di CyberDuck che ha meno funzioni ma è freeware.
Evernote: gestore di appunti. Ne abbiamo già parlato esaustivamente in questo articolo. Disponibile gratuitamente sul sito ufficiale o sull’Appstore.
Ecoute: come iTunes ma più semplice. Legge la libreria musicale di iTunes (podcast e video compresi) ma senza la pesantezza del lettore musicale ufficiale di mamma Apple. Inoltre è molto più accattivante graficamente, specie con l’ultimo aggiornamento. Solo 10 dollari.
iTunes: come potrei scaricare gli ultimi podcast e sincronizzare il mio iPhone senza di lui?
Marsedit: se gestite un blog, provate Marsedit. Permette di comporre post anche quando siamo offline sulle piattaforme blog più diffuse: Blogger, Wordpress, LiveJournal e recentemente anche Tumblr. Per approfondire vi rimando a questo articolo del nostro archivio. 39 dollari, ma li vale tutti.
iPhoto: è il programma della suite iLife che uso di più e si merita per questo un posto d’onore nella mia Dock. Non c’è niente di meglio per circa 15 euro come gestione delle foto sul Mac. Lo potete comprare sull’Appstore assieme ad iLife o singolarmente.
iCal: il calendario ufficiale di Snow Leopard. Mi serve per sapere sempre che giorno è e quali impegni ho nella giornata. Non è il massimo per gestire le TODO list: per quello esistono molti programmi - anche gratuiti - che lo superano. 
Monitoraggio Attività: l’utility di Snow Leopard per controllare lo stato del Mac ed agire sui processi impazziti. Succede di rado, ma in quelle occasioni è bene averlo a portata di mano. Nella Dock anche lui!
Preferenze di Sistema: il centro di controllo di Snow Leopard per configurare ogni aspetto hardware (mouse, tastiera) e non solo del nostro Mac. Si merita anche lui un posto d’onore sulla Dock.
Questi sono i miei programmi Dockati, ossia quelli che uso più spesso. E i vostri? Scrivete nei commenti cosa avete messo nella vostra. C’è qualche applicazione che ho citato di cui vorreste una recensione più accurata? Non avete che da chiedere sempre nei commenti!

Uno sguardo alla mia Dock

Dimmi che Dock hai e ti dirò chi sei. Osservando la Dock di un Mac-user si possono ricavare una infinità di informazioni… prima fra tutte le sue abitudini e per cosa usa generalmente il suo Mac. Oggi vi mostrerò la mia, soffermandomi sui programmi che la popolano. Da sinistra verso destra:

  1. Finder: inseparabile (anche perchè inamovibile) compagno per gestire i files sul mio disco.
  2. App Store: la novità di questi giorni, grazie a lui potrete acquistare software Mac o esplorare i freeware disponibili. Sostituisce egregiamente per utilità la pagina Download sul sito Apple (che difatti è stata tolta dal menu Mela)
  3. Safari: come ho già avuto occasione di dire più di una volta, io cambio browser in una settimana più volte di quanti mariti abbia cambiato Liz Taylor in tutta la sua vita. Ma alla fine torno sempre da lui, Safari. Del browser ufficiale di OsX apprezzo la leggerezza, la sincronia dei preferiti con la sua controparte mobile su iPhone ed in generale lo stile semplice e sobrio.
  4. Sparrow: il client email per Gmail rivelazione dell’anno. Questo freeware ci permette di controllare dei nostri account Gmail con una interfaccia del tutto simile al vecchio Tweetie (client Twitter). Molto più leggero di Mail e molto più elegante sul nostro desktop.
  5. Twitter: si parlava di Twitter? Il client ufficiale del servizio Social Network più minimale che ci sia è anche il migliore. E credetemi, ne ho provati a decine. Il suo vecchio design aveva fatto scuola per molte applicazioni (vedi Sparrow qui sopra), la nuova versione - disponibile gratuitamente nell’Appstore - è destinata ad essere una nuova pietra miliare. 
  6. Socialite: un ottimo aggregatore di Social Network, da Twitter a Flickr e Facebook passando per Google Reader. Io lo uso appunto per questi ultimi due servizi. Applicazione carina, acquistabile a pochi euro (7,99) sull’Appstore.
  7. Adium: client IM basato sul software opensource di Pidgin. Permette di collegarci praticamente a tutti i servizi di messaggistica più diffusi: Messenger, Yahoo, GTalk, AIM… tranne Skype purtroppo. E’ personalizzabile in ogni su singolo pixel grazie a centinaia di temi per la finestra di chat e la lista di contatti.
  8. Transmission: probabilmente uno dei migliori programmi per usare Bittorrent sul Mac. Non ha funzioni avanzate come Vuze, ma in compenso non è molto esoso di risorse. Si integra benissimo con Growl ed ha due badge che ci indicano sempre la velocità di upload e download del momento. Per chi ama la leggerezza.
  9. WriteRoom: per chi vuole scrivere senza distrazioni. WriteRoom ci apre a schermo intero un semplice editor di testo senza pulsanti, barre o quant’altro: ci siamo solo noi e la nostra creatività. Un editor di testi gratuito per chi vuole concentrarsi solo sulla scrittura (utilissimo per i blogger quindi) .
  10. Flow: client FTP per Mac semplice da usare con un utile editor di testo HTML integrato. Molto consigliato a tutti i webmaster. Costa 25 dollari, che non è poco. Io l’ho trovato in un bundle di MacHeist, altrimenti onestamente mi sarei accontentato di CyberDuck che ha meno funzioni ma è freeware.
  11. Evernote: gestore di appunti. Ne abbiamo già parlato esaustivamente in questo articolo. Disponibile gratuitamente sul sito ufficiale o sull’Appstore.
  12. Ecoute: come iTunes ma più semplice. Legge la libreria musicale di iTunes (podcast e video compresi) ma senza la pesantezza del lettore musicale ufficiale di mamma Apple. Inoltre è molto più accattivante graficamente, specie con l’ultimo aggiornamento. Solo 10 dollari.
  13. iTunes: come potrei scaricare gli ultimi podcast e sincronizzare il mio iPhone senza di lui?
  14. Marsedit: se gestite un blog, provate Marsedit. Permette di comporre post anche quando siamo offline sulle piattaforme blog più diffuse: Blogger, Wordpress, LiveJournal e recentemente anche Tumblr. Per approfondire vi rimando a questo articolo del nostro archivio. 39 dollari, ma li vale tutti.
  15. iPhoto: è il programma della suite iLife che uso di più e si merita per questo un posto d’onore nella mia Dock. Non c’è niente di meglio per circa 15 euro come gestione delle foto sul Mac. Lo potete comprare sull’Appstore assieme ad iLife o singolarmente.
  16. iCal: il calendario ufficiale di Snow Leopard. Mi serve per sapere sempre che giorno è e quali impegni ho nella giornata. Non è il massimo per gestire le TODO list: per quello esistono molti programmi - anche gratuiti - che lo superano. 
  17. Monitoraggio Attività: l’utility di Snow Leopard per controllare lo stato del Mac ed agire sui processi impazziti. Succede di rado, ma in quelle occasioni è bene averlo a portata di mano. Nella Dock anche lui!
  18. Preferenze di Sistema: il centro di controllo di Snow Leopard per configurare ogni aspetto hardware (mouse, tastiera) e non solo del nostro Mac. Si merita anche lui un posto d’onore sulla Dock.

Questi sono i miei programmi Dockati, ossia quelli che uso più spesso. E i vostri? Scrivete nei commenti cosa avete messo nella vostra. C’è qualche applicazione che ho citato di cui vorreste una recensione più accurata? Non avete che da chiedere sempre nei commenti!

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