In arrivo la pubblicità nell’app ufficiale di Twitter per iPhone: tweet sponsorizzati direttamente nella timeline.
Sync di Twitter. Ovunque.
Io mi sono rotto le gonadi.
Si, mi sono stancato di leggere i tweets sul mio iPhone in ufficio e, una volta arrivato a casa, dovere riscorrere la lista da capo sull’iPad. E dopo un’altra volta quando accendo il Mac.
Ma perchè, porca puttana, non si può avere un sync dei cinguettii già letti tra vari dispositivi, proprio come funziona per le news con Google Reader?
In effetti, se imprecassi un po’ meno e googlassi un po’ di più troverei la soluzione. Mi imbatterei, ad esempio, nel sito Tweetmarker.net, un servizio web semplice ma geniale. Le apps che lo supportano, e sono già 8 tra native per iOs e Desktop, sincronizzano automaticamente con un segnalibro l’ultimo tweet letto tra di esse.
Ma io questa funzione non la conosco, e continuo ad imprecare…
Twittelator Neue
Se volete un client Twitter per iPhone che sia piacevole alla vista e funzionale, vi suggerisco Twittelator Neue.
Poco più di un euro e fa quello che client come TweetBot hanno smesso di fare a favore di una grafica curata: permettere di leggere i tweet. Forse l’impatto grafico non sarà spettacolare come altri programmi più costosi, ma la comodità di scorrere tra la timeline, le risposte, liste etc con uno swipe è impagabile. Abbiamo anche anteprime degli allegati direttamente nella timeline e per aprire i link ci basta un tocco contro i 3 di TweetBot.
La grafica, minimale ma non troppo, è comunque piacevole e non priva di qualche chicca, come l’effetto che vedete nello screenshot all’aggiornamento dell’elenco dei twits.
Supporta ovviamente più account e l’inserimento facilitato nei messaggi degli utenti che seguite; messaggi che - meraviglia delle meraviglie - si sincronizzeranno con Facebook se vorrete.
Se vi piace scrivere (e leggere) comodi, vi farà piacere sapere che supporta in pieno la modalità landscape.
Unico neo, speriamo per poco, totale assenza delle notifiche.
Vi consiglio di tenerlo comunque d’occhio, promette bene!
Ode a RockMelt, Social Browser
Genesi:
In principio fu internet. E vennero i vari messia, i browser: Netscape, Mozilla, Firefox, Safari e Chrome. Ed il falso profeta chiamato Internet Explorer, il cui numero 6(66) è quello dell’apocalisse per iwebdesigner. Chi ha mai scritto in html intende le mie parole. Poi il web diventò 2.0 e si popolò di Twitter, Facebook, feed rss e social network perchè farsi solo i cazzi propri era passato di moda. Allora fu generato, non creato il browser 2.0, Flickr per raccogliere tutti questi servizi sotto una sola chiesa. E fu una merda. Adesso mie pecorelle, il vero messia RockMelt è venuto a portare la buona novella per coloro che vogliono un vero browser che si integri con la loro vita social.
Una nuova (vera) speranza:
Ebbene si! Invero vi dico, fratelli miei che Rockmelt è il bene! Questo programma è una manna dal cielo:
- Contiene la stessa sostanza del padre Google Chrome(il browser migliore in circolazione) ed è pienamente compatibile con i suoi addon e temi.
- Le sue parole sono universali per tutti (gira su Windows, Mac e Linux).
- Vi logga a Facebook, Twitter, Tumblr, feed rss, Youtube etc e permette di accedervi velocemente e con stile. Alleluja!
- La chat di Facebook sarà sempre visibile in ogni pagina, perchè così vuole Zukerberg. Ed è cosa buona e giusta.
- Ogni buona novella (pagina che visitate) potrà essere condivisa in un lampo con il pulsante Share.
- Aggiornerete il vostro stato su qualunque social network con un solo comodo tasto.
- Consente la navigazione privata, per separare il lavoro dal porno.
- Piena compatibilità con Lion, anche nella visualizzazione fullscreen.
Prendetelo e scaricatelo tutti:
Tristi viandanti in questa ragnatela di lacrime, voi che avete 100 programmi aperti sul desktop e 100 finestre di browser per controllare la posta, i twits e se i vostri amici hanno commentato le foto delle vostre vacanze: abbracciate RockMelt e la vostra ram sarà salvata!
TweetBot, che mer(d)aviglia!
Dopo una lunga gestazione il team Tapbot ha rilasciato sull’Appstore quella che tutti i siti definiscono il killer del client Twitter ufficiale: TweetBot.
Uniamoci anche noi al coro: che meraviglia! Guardate la grafica (stupenda!), guardate le gestures (swipe e tripli tab a go-go), i tasti personalizzabili!
Tutte cose ineccepibili che sopperiscono largamente il fatto che l’app:
a) Non supporti le notifiche (si deve appoggiare ad applicazioni di terze parti)
b) Non funzioni la tastiera in modalità landscape
c) Nonostante queste due carenze abbastanza fastidiose, chieda 1,59 euro per essere installata.
TweetBot, per me adesso sei soltanto una stupenda interfaccia grafica, ci vediamo (forse) quando sopperirai a queste lacune!
FlipBoard, il Book dei Social Networks
Il fine ultimo della tecnologia è semplificarci la vita, ma spesso in realtà ce la complica inutilmente. E la mia invettiva va verso tutti quei dannati servizi social di cui non possiamo più fare a meno ormai: Facebook, Twitter, Instagram, Flickr… per me e molti altri sono diventati ormai una (piacevole) droga.
È bello passare del tempo a sfogliarli, meno bello è dover installare sul vostro iPad una applicazione dedicata a ciascuno di essi. Per alcuni poi, non esiste neppure una valida alternativa gratuita (Facebook ed Instagram in primis) per cui dovremmo anche allargare i cordoni della borsa. E poi diciamocelo, è un po’ una menata passare da una app all’altra ogni 5 minuti per controllare gli aggiornamenti.
Molto meglio allora installare Flipboard, una applicazione gratuita che raccoglie in una sorta di giornale virtuale tutti i nostri profili social… e non solo!
Flipboard si collega anche con il nostro profilo di Google Reader permettendoci anche di sfogliare le news con uno stile simile a Pulp per Mac.
In generale l’applicazione è egregia: i suoi sviluppatori si devono essere drogati per non averla messa a pagamento o quantomeno averne creato una versione con la pubblicità. Le pagine dei nostri feed o accounts, che possiamo organizzare in due pagine, si sfogliano esattamente come i libri su Books.
Toccando un item avremo una vista a schermo largo della news, con tanto di sito web di origine precaricato in basso.
L’app da il meglio di se con un account Instagram o Flickr, sembra davvero di trovarsi davanti un album fotografico.
Per Google Reader c’è una opzione che permette di segnare come letti gli articoli sfogliati, per evitare di trovarsi dei doppioni quando andremo ad accedere a Google dal Mac di casa.
Meno pratica, ma comunque piacevole, l’esperienza di lettura dei twits: l’ordine cronologico non viene proprio rispettato e l’impaginazione tipo giornale a mio avviso non rende bene per questo genere di servizio.
Flipboard ci suggerisce e raggruppa anche delle categorie interessanti di news (in inglese) di diverse tematiche, economia, tech, foto da mondo etc.
In conclusione, l’applicazione è stupenda (come potete vedere dagli screenshot) e l’esperienza d’uso più che soddisfacente. Visto che l’app è totalmente free e senza pubblicità tra le balle, vi suggerisco di installarla senza indugi nella prima schermata del vostro iPad.
Twitter per iPhone si aggiorna ed era meglio prima: chi ha chiesto quella barra dei trend in vista??
Twitter, come “legnarlo”
Non intendo chiaramente picchiarlo, ma solo applicargli una skin che lo faccia apparire simile al legno. La procedura è abbastanza semplice:
- Scaricate ed scampattate la skin dalla pagina DeviantArt del designer da questo indirizzo.
- Chiudete il programma Twitter se fosse aperto. Aprite la cartella Applicazioni del vostro Mac, trovate Twitter e facendo click con il tasto destro selezionate Mostra Contenuto Pacchetto.
- Navigate nella cartella Contents\Resources.
- Selezionate e copiate tutto il contenuto della cartella Resource della skin ed incollatela in quella di Twitter appena aperta. Vi potrebbe chiedere di autenticarvi per eseguire questa operazione.
- Riaprite Twitter e godetevi la nuova skin.
Se per caso non vi piacesse più e voleste tornare indietro… bhè, il modo più facile è cancellare Twitter ed installarlo da capo dal’AppStore. Non preoccupatevi, non dovrete riconfigurare i vostri account.
AppStore su Twitter
Notizia fresca da MacRumors: Apple ha appena aperto un account ufficiale su Twitter per l’AppStore. Da questo canale verremo quindi aggiornati delle promozioni e novità: personalmente mi sembra una grandiosa idea ed un’ottima scelta, Twitter è un sistema veloce e giovane per comunicare!
Uno sguardo alla mia Dock
Dimmi che Dock hai e ti dirò chi sei. Osservando la Dock di un Mac-user si possono ricavare una infinità di informazioni… prima fra tutte le sue abitudini e per cosa usa generalmente il suo Mac. Oggi vi mostrerò la mia, soffermandomi sui programmi che la popolano. Da sinistra verso destra:
- Finder: inseparabile (anche perchè inamovibile) compagno per gestire i files sul mio disco.
- App Store: la novità di questi giorni, grazie a lui potrete acquistare software Mac o esplorare i freeware disponibili. Sostituisce egregiamente per utilità la pagina Download sul sito Apple (che difatti è stata tolta dal menu Mela)
- Safari: come ho già avuto occasione di dire più di una volta, io cambio browser in una settimana più volte di quanti mariti abbia cambiato Liz Taylor in tutta la sua vita. Ma alla fine torno sempre da lui, Safari. Del browser ufficiale di OsX apprezzo la leggerezza, la sincronia dei preferiti con la sua controparte mobile su iPhone ed in generale lo stile semplice e sobrio.
- Sparrow: il client email per Gmail rivelazione dell’anno. Questo freeware ci permette di controllare dei nostri account Gmail con una interfaccia del tutto simile al vecchio Tweetie (client Twitter). Molto più leggero di Mail e molto più elegante sul nostro desktop.
- Twitter: si parlava di Twitter? Il client ufficiale del servizio Social Network più minimale che ci sia è anche il migliore. E credetemi, ne ho provati a decine. Il suo vecchio design aveva fatto scuola per molte applicazioni (vedi Sparrow qui sopra), la nuova versione - disponibile gratuitamente nell’Appstore - è destinata ad essere una nuova pietra miliare.
- Socialite: un ottimo aggregatore di Social Network, da Twitter a Flickr e Facebook passando per Google Reader. Io lo uso appunto per questi ultimi due servizi. Applicazione carina, acquistabile a pochi euro (7,99) sull’Appstore.
- Adium: client IM basato sul software opensource di Pidgin. Permette di collegarci praticamente a tutti i servizi di messaggistica più diffusi: Messenger, Yahoo, GTalk, AIM… tranne Skype purtroppo. E’ personalizzabile in ogni su singolo pixel grazie a centinaia di temi per la finestra di chat e la lista di contatti.
- Transmission: probabilmente uno dei migliori programmi per usare Bittorrent sul Mac. Non ha funzioni avanzate come Vuze, ma in compenso non è molto esoso di risorse. Si integra benissimo con Growl ed ha due badge che ci indicano sempre la velocità di upload e download del momento. Per chi ama la leggerezza.
- WriteRoom: per chi vuole scrivere senza distrazioni. WriteRoom ci apre a schermo intero un semplice editor di testo senza pulsanti, barre o quant’altro: ci siamo solo noi e la nostra creatività. Un editor di testi gratuito per chi vuole concentrarsi solo sulla scrittura (utilissimo per i blogger quindi) .
- Flow: client FTP per Mac semplice da usare con un utile editor di testo HTML integrato. Molto consigliato a tutti i webmaster. Costa 25 dollari, che non è poco. Io l’ho trovato in un bundle di MacHeist, altrimenti onestamente mi sarei accontentato di CyberDuck che ha meno funzioni ma è freeware.
- Evernote: gestore di appunti. Ne abbiamo già parlato esaustivamente in questo articolo. Disponibile gratuitamente sul sito ufficiale o sull’Appstore.
- Ecoute: come iTunes ma più semplice. Legge la libreria musicale di iTunes (podcast e video compresi) ma senza la pesantezza del lettore musicale ufficiale di mamma Apple. Inoltre è molto più accattivante graficamente, specie con l’ultimo aggiornamento. Solo 10 dollari.
- iTunes: come potrei scaricare gli ultimi podcast e sincronizzare il mio iPhone senza di lui?
- Marsedit: se gestite un blog, provate Marsedit. Permette di comporre post anche quando siamo offline sulle piattaforme blog più diffuse: Blogger, Wordpress, LiveJournal e recentemente anche Tumblr. Per approfondire vi rimando a questo articolo del nostro archivio. 39 dollari, ma li vale tutti.
- iPhoto: è il programma della suite iLife che uso di più e si merita per questo un posto d’onore nella mia Dock. Non c’è niente di meglio per circa 15 euro come gestione delle foto sul Mac. Lo potete comprare sull’Appstore assieme ad iLife o singolarmente.
- iCal: il calendario ufficiale di Snow Leopard. Mi serve per sapere sempre che giorno è e quali impegni ho nella giornata. Non è il massimo per gestire le TODO list: per quello esistono molti programmi - anche gratuiti - che lo superano.
- Monitoraggio Attività: l’utility di Snow Leopard per controllare lo stato del Mac ed agire sui processi impazziti. Succede di rado, ma in quelle occasioni è bene averlo a portata di mano. Nella Dock anche lui!
- Preferenze di Sistema: il centro di controllo di Snow Leopard per configurare ogni aspetto hardware (mouse, tastiera) e non solo del nostro Mac. Si merita anche lui un posto d’onore sulla Dock.
Questi sono i miei programmi Dockati, ossia quelli che uso più spesso. E i vostri? Scrivete nei commenti cosa avete messo nella vostra. C’è qualche applicazione che ho citato di cui vorreste una recensione più accurata? Non avete che da chiedere sempre nei commenti!
