Spinto dal consumismo Natalizio, ma soprattutto dal fatto che il mio Nokia E51 è in assistenza da Settembre (Ragazzi, l’assistenza Nokia & Mediaworld fa schifo, evitateli come la peste!), ho acquistato un nuovo smartphone targato…

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No, non ho preso un iPhone, sorpresi? Il fatto che abbia un Macbook Pro, un iPod Touch, un sito che parla di Apple e dintorni non significa necessariamente che adori ogni cosa che esce da Cupertino.
L’iPhone non mi convince per esempio e l’ho preferito ad un HTC Tattoo equipaggiato da Android. I motivi delle mia scelta sono vari e diversi, ma prima una premessa del mio pensiero su come dovrebbe essere usato un cellulare:

Il cellulare deve fare il telefono

Mi ricordo ancora il primo cellulare che aveva preso mio padre per lavoro, un Ericsson della Telecom, ETAC ovviamente, che assomigliava al monolite di 2001 Odissea nello spazio per forma e peso. Questo cellulare, che solo i miei potevano usare visto i costi non proprio economici delle telefonate, aveva due sole semplici funzioni: chiamare e ricevere chiamate. Insomma, un dispositivo per comunicare e basta.
Ai tempi esisteva solo quel modo di comunicare, adesso si sono aggiunti gli SMS, le mail, i social network etc, ma a mio avviso un cellulare deve lo stesso avere questa unica funzione: permetterci di comunicare. Tutto il resto è batteria sprecata!

Il mio cellulare ideale

  • Un cellulare del 2009 non deve più essere grosso come l’Ericsson ETAC dei miei. Mi aspetto che stia bene nella tasca dei pantaloni e non sia per peso e dimensioni simile ad una clava.
  • A proposito di tasche, le mie sono quasi vuote, e quindi un dispositivo adatto alle mie esigenze deve necessariamente non avere un costo tale da farmi arrestare il cuore.
  • Mi aspetto che un cellulare abbia comodo accesso alle sue funzioni base, chiamare e rispondere, anche quando sono occupato e non posso guardare direttamente il display.

Premesso questo, vediamo a confronto l’iPhone con l’HTC Touch:

iPhone: è un dispositivo fantastico, usarlo solo come per telefonare è riduttivo: è sicuramente il migliore smartphone per chi voglia usare Twitter e Facebook in mobilità. Racchiude insomma tutti i sistemi per comunicare nell’era moderna. Cosa non mi va a genio?

  • Il costo. Non voglio spendere 100 euro per il cellulare ma avere un contratto che mi costa il triplo di quando spendo abitualmente al mese. Sto al telefono quasi due ore al giorno, 500 minuti di chiamate le mangio in una settimana. Mi basta un cellulare con il mio piano telefonico Vodafone e la You & Me con la mia ragazza, chiedo troppo? Mi dicono dalla regia che posso prendere un iPhone senza abbonamento per quello: grazie, ma i miei reni vorrei donarli dopo il trapasso, non venderli prima!
  • E’ grosso. Ai miei occhi l’iPhone è grosso e lo è anche nelle mie tasche. Ho un iPod touch, so cosa vuol dire averlo nella tasca anteriore dei jeans… e non è per niente comodo. E’ lì dove tengo sempre i cellulari e non intendo cambiare abitudine. Non voglio girare con un marsupio o peggio una fondina stile cowboy attaccata alla cintura.
  • Non è comodo in movimento. Il touch screen dell’iPhone è bellissimo e sensibilissimo al tatto, ma ha un difetto: è piatto. Per rispondere devo per forza guardare lo schermo per vedere dove tocco e questo non posso sempre farlo. Ad esempio quando sono in macchina. Avete poi provato il touch screen con i guanti? Non funziona, è uno svantaggio dello schermo sensitivo. E per voi quando d’inverno dovrete togliervi i guanti anche solo per rispondere ad una chiamata.
  • Limitato nella personalizzazione: a meno di fare un bel jailbreak.

HTC Tattoo: il sistema operativo è Android, versatile e leggero. Cosa mi piace?

  • Il prezzo: 299 euro non sono pochi (in linea con gli smartphone comunque), ma l’iPhone costa quasi il doppio.
  • Le dimensioni: è contenuto e leggero, la tasca dei jeans approva!
  • La comodità in movimento: ci sono i classici tasti per chiamare e buttare giù la chiamata: un cell deve averli! Il display è touch screen resistivo (inferiore a quello dell’iPhone, non supporta il multi touch per esempio) ma funziona anche se si indossano i guanti. E comunque si possono lanciare tutte le applicazioni e scorrere per gli schermi virtuali con il comodo pad.
  • L’interfaccia grafica Sense: i widget sono di una bellezza favolosa, in particolare l’orologio ed il meteo.
  • Integrazione: la mia rubrica si aggiorna con quella di Gmail. Ed i contatti con Facebook. Senza dover acquistare applicazioni aggiuntive!
  • Flash: il web browser ha flash, invidiatemi pure :)

Cosa non mi va?

  • Le applicazioni: Android ne ha ancora poche, il Tattoo, avendo un display piccolo ed essendo uscito da pochi mesi, non è ancora supportato da tutti gli sviluppatori. Il che si traduce in poche applicazioni disponibili (più che altro dovrei dire poca scelta), spero che l’inconveniente si risolva presto.
  • Non è comodissimo nella scrittura: il touch screen dell’iPhone è più sensibile. Ed inoltre i tasti della qwerty sono piccolini, a volte sbaglio nonostante il T9 buono come quello dell’iPhone. Va meglio se uso la modalità landscape o se uso il tastierino tipo cellulare.
  • Funzioni smartphone da comprare a parte. Mi aspettavo che leggesse almeno i pdf allegati alle mail, invece ho dovuto comprare una applicazione apposita. Fuck.
  • Giochi praticamente inesistenti: dovrebbe essere un vantaggio da quanto dichiarato in premessa… ma la carne è debole come si diceva!

Insomma, anche il Tattoo è una soluzione imperfetta.
Ma allora come faccio ad avere un cellulare come voglio ma che sia in più un dispositivo con tante applicazioni, giochi, che gestisca bene la mia libreria musicale e su cui vedere un film di tanto in tanto?
Soluzione perfetta: HTC Tattoo con il mio fidato iPod Touch a fianco per la parte ludica & multimediale.
Perchè se si scarica il Touch e non posso ascoltare l’ultimo podcast di Radio24 non è la fine del mondo, se si scarica il cell e non riesco a sentire la mia ragazza lo è!