MobileMe: la Apple si butta sulle applicazioni Online (servizi push e chiusura mac.com)

Giugno 10th, 2008 di Giovanni Piller Cottrer

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Durante il keynote di Steve Jobs è stata presentata l’evoluzione di quello che fino ad oggi era chiamato Dot Mac (mac.com).

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Il servizio in questione si chiama MobileMe e sarà accessibile, tra un paio di giorni, puntando il proprio browser su Me.com.
L’obiettivo, oltre quello di fornire all’utente le precedenti funzioni (iDisk, homepage etc.), è di consentire l’interoperabilità tra le applicazioni desktop, quelle dell’iPhone, e le nuove applicazioni Web.

Con la nuova versione dell iPhone Os infatti, scopriremo che essere sempre connessi ad internet è importante.
Sono stati integrati infatti dei servizi, utili anche agli utenti non business, che permettono la sincronizzazione istantanea di tutte le nostre applicazioni vitali.

Questa è più o meno la cosiddetta tecnologia Push.

Aggiornamento: un video esplicativo illustrato, è disponibile sul sito apple.

Come funziona sto “pusch“?

Intanto si chiama push, ed è una tecnologia del tutto simile a quella utilizzata da Exchange di Microsoft per lo scambio di informazioni aziendali.
Si basa sul principio che, qualunque modifica io effettui (cose tipo email, appuntamenti), deve essere disponibile da tutti i dispositivi su cui lavoro.
Il che si traduce in mancata necessità di sincronizzare l’iPhone ogni dieci minuti, e onnipresenza delle informazioni che ci servono.

Ma perchè dici onnipresenza?

Perchè la cosa non è limitata al nostro Mac (o PC) e al nostro dispositivo mobile. Tutt’altro.
Avendo un account MobileMe infatti, si potrà avere accesso alle web applications di casa Apple.
Queste non sono altro che versioni web delle applicazioni che usiamo più comunemente: da Mail.app, a iCal fino ad arrivare persino ad un simil-iPhoto.
I vantaggi diventano così innumerevoli.
Potrete infatti accedere, da qualunque postazione (e teoricamente qualunque sistema), a tutti i vostri contatti, e lavorare tranquillamente, anche se non avete il vostro Mac affianco.
Il tutto, senza nemmeno accorgervene, e certi che, qualunque modifica andrete a fare, sarà immediatamente (ma proprio immediatamente eh!) disponibile sui vostri due apparecchi (viceversa).

E alla fine della fiera?

Questa può essere la svolta decisiva per un servizio come l’oramai ex-mac.com, che ora fornirà delle valide motivazioni per essere usato.
I prezzi non sono nemmeno poi così malvagi: 79€ annui.

E adesso iniziano a valerli tutti!

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