febbraio 5th, 2008
Leopard è sotto certi aspetti peggiore di Windows!
Apple, Confronti, Linux, OSX, Open Source, by Giovanni Piller Cottrer.Con questa frase apre l’articolo su The Sydney Morning Herald, alcuni sprazzi di un intervista fatta a Linus Torvalds, creatore del portentoso kernel Linux.

I don’t think they’re equally flawed – I think Leopard is a much better system.
(But) OS X in some ways is actually worse than Windows to program for. Their file system is complete and utter crap, which is scary.Non credo siano difettosi allo stesso modo – certamente Leopard è un sistema migliore
[..]
Ma OS X è sotto certi aspetti peggiore di Windows per programmarci.
– riferendosi a cose come il file system
Un’altro aspetto che viene criticato è il bisogno di fare marketing estremo ad ogni uscita della nuova versione del sistema operativo.
An operating system should be completely invisible.
To Microsoft and Apple (it is) a way to control the whole environment … to force people to upgrade their applications and hardware.Un sistema operativo dovrebbe esser completamente invisibile (mentre) per Apple e Microsoft è un modo per controllare l’intero ambiente… per forzare le persone ad aggiornare software e hardware
L’articolo continua esaltando i pregi (meritati) dell’OpenSource, proponendolo (come sta già accadendo) su computer quali “One Laptop Per Child“, l’EEE PC di Asus e cellulari (grazie ad android, openmoko e altri).
That’s the primary area that open source (software like Linux) is useful. Software is really expensive to produce and takes years. If you’re a hardware company you can’t really afford that, you either have to be controlled from the outside or take a pre-existing software stack that you can make changes to.
Questa è l’area principale dove l’OpenSource (software simile a Linux) è utile. Il software è una cosa costosa da produrre e avida di tempo. Se sei una compagnia a livello Hardware, non puoi percepirlo completamente, sarai costretto a chiedere aiuto esterno o a riadattare qualcosa di esistente.
Ricordiamo che Linux viene sviluppato da anni grazie alla collaborazione dei migliori sviluppatori al mondo, spesso solo grazie alla loro buona volontà, che merita tutta la nostra ammirazione.
Voi cosa ne pensate?
Che ne penso?
Che ha preso una cantonata visto che OS X e’ l’OS preferito dagli sviluppatori Open Source. Tabto per fare un esempio (non molto open in questo caso): Gosling, ma basta usare Google per vedere quanti “guru” dell’ Open Source lo usano. Eppoi volgio proprio vedere un Cocoa o un Interface Builder su Linux (ecitiamo di rispolverare GnuStep). HFS+? Beh di certo non e’ il meglio ma ZFS sta arrivando e cmq si e’ sempre andati avanti alla grande, e sinceramente sulla stessa macchia con OS X e Linux a me sembra che gli accessi al disco siano piu’ veloci con OS X che con Linux per uso AV, sviluppo e generale.
Direi che se sviluppi in OS X puoi produrre anche per Linux.
Bah, secondo me cerca di tirare un po’ di acqua dalla sua.
Che ha preso una cantonata visto che OS X e’ l’OS preferito dagli sviluppatori Open Source.
??????????????????????????????????
Non ti confondi forse con linux ??
Devo notare che Torvalds a volte sembra lasciarsi andare a commenti da nerd e non da professionista. Ma forse il problema non è in Torvalds ma nel modo in cui i giornalisti interpretano il suoi commenti, magari perché un flame genera più accessi di un commento equilibrato. Certo che il risultato è discutibile.
Un filesystem datato com HFS+ mostra nonostante l’età alcune feature interessanti. Ad esempio, parlando di usabilità, non mi pare di aver ancora visto su linux un filesystem che usi in modo efficiente l’inode number per indirizzare i file (forse mi sfugge?). Su OS X questo viene fatto per tenere riferimenti indipendenti dal percorso. E’ così che su mac si riesce a spostare gli eseguibili senza che il sistema si perda i riferimenti. E’ una feature da sempre apprezzata dagli utenti Apple, tant’è che anche se da quando esiste OS X è possibile formattare il proprio disco UFS, in pratica nessuno lo fa. Poi mi si dovrebbe spiegare quanto sia facile sostituire un filesystem, magari utilizzandone uno con una semantica differente rispetto a quella prevista, senza creare problemi agli utenti e senza riuscire a spiegare a questi perché è stato fatto. Forse questo è logico nel mondo degli hacker, degli smanettoni.
Quello che penso è riassunto benissimo in questo post:
http://antirez.com/post/linux-just-engineers-without-vision.html
Inanzitutto leopard non e’ l’OS preferito dagli sviluppatori. E’ l’OS preferito dagli sviluppatori chic. (che e’ fondamentalmente diverso).
Forse bisognerebbe approfondire di piu’ il discorso prima di lasciarsi andare a dire che Torvalds fa commenti da nerd. (lui e’ un NERD !!! :) )
ma lui può pensare cosa vuole ma io preferisco usare leopard rispetto a qualsiasi distro gnu/linux o ai vari freebsd
Beh, io ho dato un possibile spunto di riflessione sul perché un commento palesemente partigiano sia un commento da nerd e non un punto di vista professionale.
Poi, ripeto, che c’è una buona possibilità che il giornalista che ha scritto il pezzo in realtà abbia fatto solo del sensazionalismo estrapolando frasi che fuori dal contesto danno un’altra impressione.
@Anonimo
Interessante articolo. Faccio notare che OS X prevede il versioning delle API del kernel. Almeno in teoria non dovrebbe soffrire degli stessi problemi di compatibilità tra versioni differenti della stessa API di cui sembra soffire linux.
#FDG:
Fammi capire, con HFS+ sposti un file altrove ed il sistema operativo ricorda dove l’hai spostato anche dopo un reboot?
Comunque, anche se dubito fortemente della cosa,
http://sf.net/projects/linux-hfsplus
@andy
Associazione documento->applicazione che lo apre
Una soluzione è:
*.doc -> /percorso/to/applicazione-che-legge-doc
se sposti applicazione-che-legge-doc da /percorso/to a /percorso/che/mi/piace/ oppure se gli cambi nome il sistema non è più in grado di trovare questo riferimento a meno che non si tengano aggiornati tutti i riferimenti. Questo può esser fatto quando si sa chi tiene il riferimento.
Su mac il finder tiene l’associazione in questa forma:
*.doc -> nodo del disco
Non ha nulla a che fare con l’organizzazione delle directory. In più nodo del disco è un riferimento generico che può essere registrato da chiunque senza preoccuparsi dell’aggiornamento del riferimento. Il riferimento è risolto in modo efficiente perché previsto da filesystem (niente dispendiosi find per inode number). Nel finder oltre ai link unix-style sono gestiti gli alias, che a differenza dei primi che usano path fanno uso del riferimento espresso tramite id del nodo. L’alias viene risolto anche se collocazione e nome del target cambiano (all’interno dello stesso volume). Addirittura, nel vecchio macos, l’alias veniva pure risolto in rete. Cioè, montavi un volume in locale, ad esempio via firewire, creavi un alias ad un documento nel volume mettendolo nel disco di boot, poi smontavi il disco e lo collocavi su un’altra macchina raggiungibile via rete. Se tentavi di aprire l’alias il sistema dopo aver visto che il target non era disponibile in locale, lo chiedeva nella rete locale. Mi pare che su OS X non sia più possibile farlo.
lo chiedeva.. cioè, lo cercava in rete chiedendo alle altre macchine e se una di queste rispondeva positivamente chiedeva di montare il volume relativo in remoto, quindi presentava all’utente la finestra per la login…
@FDG
Ma sei sicuro di quello che scrivi?
MacOsX ‘chiede’ alle applicazioni il formato dei file (tipicamente le estensioni, ma anche altro) tramite XXX.app/Contents/Info.plist (chiave CFBundleDocumentType).
Per quello che ricorda l’associazione anche se sposti l’applicazione!
@FDG:
Grazie per la spiegazione, molto interessante, se i dubbi di raffaele sono infondati, è una gran bella cosa.
Opinione condivisibile o meno, ma per lo meno parla con cognizione di causa:
1. scrive sistemi operativi (dicono sia bravino)
2. ha assaggiato prima di giudicare
http://www.builderau.com.au/news/soa/Linux-creator-Torvalds-switches-to-an-Apple-Mac/0,339028227,339180280,00.htm
eNjoy
@Raffaele
Si, ma non può chiedere ogni volta a tutti i bundle che ci sono nel disco se sono responsabili dell’apertura di un certo documento. Deve costruire una cache con i riferimenti alle applicazioni.
C’è una cosa che non capisco. Se Steve Ballmer dice con occhio professionale che la GPL è un cancro e i programmatori open source dovrebbero andare a zappare (fate una ricerca su Punto Informatico se non ci credete), come mai Linus Torvalds è considerato un nerd se solo si permette di commentare il filesystem di Leopard?
Non che Torvalds mi sia simpatico, ma un po’ di equità nel giudizio non guasta. E si dice GNU/Linux. Linux è solo una parte (importante) del sistema operativo.