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Quando uno usa un Pc od un Mac per più di 5 minuti al giorno, la prima cosa di cui sente l’esigenza è personalizzare il proprio ambiente di lavoro. Cambiare lo sfondo è il primo passo, seguono a ruota l’aspetto generale e le icone.

dinoicons_20080122114158.jpg

Mentre attendiamo che Unsanity aggiorni l’ottimo ShapeShifter (un software a pagamento per cambiare l’aspetto delle finestre) per Leopard, vediamo come cambiare le nostre icone.

Prima di tutto ecco tre siti da cui scaricare nuove icone per il vostro OSX:
DOWNLOAD DELLE ICONE:
1) Il sito ufficiale di Apple: http://www.apple.com/downloads/macosx/icons_screensavers
2) IconFactory:
http://iconfactory.com/freeware
3) InterfaceLift:
http://interfacelift.com/icons-mac/

Le icone generalmente si trovano in un archivio zippato oppure nel formato iContainer, gestito da alcuni programmi appositi.
Ci sono 3 modi principali per cambiare le nostre icone che definiremo metodo Smanettone, Riccone e Squattrinato.

CAMBIARE LE ICONE:
1) Metodo Smanettone:Lo smanettone ha totale padronanza del proprio Mac e, da uomo duro qual’è, non ha bisogno di alcun aiuto esterno (leggi download di software aggiuntivo) per raggiungere il proprio scopo.a) Prendiamo dalla cartella in cui abbiamo scompattato l’icona prescelta, ad esempio quella del disco fisso principale e copiamola con Mela – C:

Icons.png

b) Selezioniamo il dispositivo (oppure icona) che vogliamo cambiare e premiamo Mela + I; si aprirà la finestra di informazioni. Clicchiamo sulla sua icona di default in alto a sinistra selezionandola (verrà contornata di un alone azzurro):

Informazioni su Disco Macbook.png

c) Con la combinazione Mela + C copieremo la nuova icona al posto della vecchia. Se volessimo ripristinare quella di default, riaprimano la finestra con Mela + I, clicchiamoci nuovamente sopra e facciamo Mela + X.

Informazioni su Disco Macbook-1.png

Ovviamente dovremo ripetere l’operazione per ognuna icona dispositivo che vorremo cambiare… gli uomini duri rifuggono le comodità!

2) Metodo Riccone:

Se non siamo dei duri o più semplicemente non vogliamo perdere troppo tempo, l’unica via è l’installazione di un tool che automatizzi il più possibile il processo. Se avete voglia di spendere 29 $, vi consiglio l’acquisto di CandyBar.

 

cb-customize_01.png

 

Candybar vi permette, semplicemente trascinando la nuova icona sulla vecchia, di gestire il processo in maniera intuitiva. L’ottima gestione dei file formato iContainer (si trovano sui tre siti che ho dato in precedenza) vi permetterà di cambiare tutte le icone semplicemente caricando questo file. Vi rimando alla descrizione sul sito del produttore, da cui è comunque scaricabile una demo funzionante.

3) Metodo Squattrinato:

Ovvero, quello adatto per coloro che, pur volendo un tool che gli semplifichi la vita, non hanno voglia di acquistare un software apposito. Per questi (ed io faccio parte di questa categoria) esiste LiteIcon, un programma con le stesse funzionalità di CandyBar ma rilasciato sotto licenza Donationware.

 

liteicon.png

LiteIcon fornisce una vista immediata di tutte le icone principali del nostro sistema (Generali, cartelle speciali, cartelle della dock, dispositivi e via dicendo) sui cui non dovremmo fare altro che trascinare la nuova icona prescelta. Ripristinare tutte le icone è velocissimo selezionando Restore all icons dal menu File. LiteIcon inoltre salva ed apre come CandyBar il formato iContainer.

Vi faccio solo notare che Donationware non significa Freeware: il programma è frutto comunque di duro lavoro ed i suoi sviluppatori apprezzano una donazione (anche piccola) per compensare i loro sforzi. Se il tool ci piace ricompensiamoli quindi: il Metodo Squattrinato non è il Metodo Taccagno!!