BluRay: secondo Jobs è un formato già morto

Febbraio 4th, 2008 di Giovanni Piller Cottrer

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Dopo che BluRay ha (probabilmente) vinto la sfida contro l’HD-DVD, il CEO Apple dice la sua, affermandolo come un formato senza un gran futuro, e prevedendo il download come soluzione definitiva.

Apple e segate portano l'acqua ciascuno al suo mulino.jpg
tutti vorrebbero portare l’acqua al proprio mulino..

L’intervista, apparsa su techradar qualche settimana fa, è uno sviluppo abbastanza prevedibile della vicenda, che vede Jobs spingere in ogni modo iTunes Movie Rentals.

Abbiamo già parlato esaustivamente di questo servizio. Quello che vorremmo evidenziare, è quanto l’iCEO (come chiamano alcuni nostri “colleghi”) crede ciecamente nelle cose presentate durante il MacWorld 2008 nell’abbandono dei dischi per l’archiviazione dei dati.

Come dargli torto d’altronde? Con l’avvento del noleggio film in HD sullo Store di Cupertino sarà possibile acquistare contenuti multimediali senza muoversi dalla poltrona.. e questo di sicuro è un alternativa interessante!
Ricordiamoci inoltre che Apple punta moltissimo sulle soluzioni online, arrivando a fornire un notebook ultra-thin senza SuperDrive di default.

A fargli “eco” Bill Watkins, CEO di Seagate (una delle maggiori produttrici di dischi rigidi), afferma che la vittoria di BluRay è assolutamente senza significato.

Questa è la classica situazione di chi vuole portare l’acqua al suo mulino: c’è chi non considera la nuova tecnologia Blu come la prossima frontiera dell’Home Video, e chi non la vede come possibilità di storage, prevedendo che tutti i film verranno conservati sul disco (o magari su Time Capsule, tanto per citare una soluzione appagabile per Cupertino).

Colossi come Sony, sponsor primario del nuovo supporto ottico, non sono ovviamente della stessa opinione, vedendo questa tecnologia come l’ultima prima del boom di Internet per quanto riguarda l’Home Entertainment (tra l’altro Sony distribuisce la PlayStation 3, che integra il lettore meno costoso per questo formato).

Insomma, finita una diatriba, eccone subito un’altra… chi vincerà non lo sappiamo (anche se qui in Italia, con le linee che ci troviamo, dubitiamo che molti scarichereranno film in maniera consistente ancora per un po’), ma Apple non dovrebbe avere grandi problemi in ogni caso.

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