gennaio 17th, 2008

Ecco perchè il MacBook Air non doveva essere “Pro”

Apple, Mac, by Giovanni Piller Cottrer.

Al keynote di ieri (psst.. non perdetevi lo speciale) abbiamo potuto assistere alla presentazione del rumoreggiato MacBook Air e, grazie alla stampa estera, ne conosciamo ogni particolare del suo design.

air_441x210.shkl.png

Ci sono un sacco di innovazioni racchiuse in questo piccolo gioiello, e talvolta molti lo hanno criticato (io stesso sto per farlo in un certo senso ad essere sincero). Andiamo quindi a vedere i suoi lati migliori e quelli peggiori.

A mio parere la Apple ha fatto tutte le migliori scelte di progettazione del sistema.
Come si può dire di no?

Abbiamo un case in alluminio, apprezzato da moltissimi per la sua eleganza e capacità di distinguersi dai tipici PC. Questo stesso case non solo disperde calore in maniera migliore rispetto alla serie Pro, ma è anche ecologico e ha superato la maggior parte dei test in questo campo.

Lo schermo è retroilluminato da LED, cosa che aspettavo da molto tempo, dato il risparmio energetico (e di spazio) davvero consistente. Fino ad ora infatti, gli schermi dei portatili erano retroilluminati da lampade a scarica, controproducenti per la durata della batteria e molto ingrombranti.

Il nuovo TrackPad, completamente MultiTouch, è una grande innovazione per quanto riguarda le interazioni con i programmi (e l’interfaccia). Ora infatti non scrolleremo solo le pagine (con la magica combinazione di due dita), ma avremo la possibilità di muovere finestre, ruotare le foto, zoomare e molte altre cose.

design_keyboardair20080115.jpg

Tutto questo è veramente favoloso, dato che sembrano essere riusciti a portare l’immediatezza delle azioni del Touch/iPhone, su un portatile.
Ricordiamo che a lungo si era mormorato di un possibile TouchScreen, ma fortunatamente questo non è accaduto.
Dico “fortunatamente” perchè, per quanto mi riguarda, non ho mai apprezzato questo metodo di utilizzare il computer. Voglio dire, finchè ci si trova a dover usare una superficie di tocco piccola come quella dell’iPhone bene… è stata studiata apposta.. ma davvero non ci riesco a vedere mia zia che scrive la ricetta della torta di mele su 13.3” di schermo (magari reggendolo con un braccio solo :D). La pressochè totalità di produttori di questo genere di cose per PC hanno pensato di fornire un pennino (non hanno pensato alle interazioni via dita, come cose decenti per essere usate!), ma si è visto subito che questo non è il metodo migliore (piuttosto mi compero un mouse).

Il processore è un Intel Core 2 Duo, fornito in due versioni: da 1.6Ghz e da 1.8Ghz (entrambi con 4Mb di cache L2). E’ incredibile notare come la dimensione degli stessi sia stata ridotta notevolmente (del ben 60% su richiesta di Apple).

features_intel20080115.jpg

La potenza di calcolo è quindi superiore alla norma per i portatili di questo tipo e tuttavia capace di preservare la durata della carica.

La RAM è nella quantità giusta: 2GB saldati direttamente sulla piastra.. scelta interessante volta principalmente al risparmio di spazio suppongo.

L’eliminazione del SuperDrive è una mossa azzardata ma non per questo senza senso: i supporti ottici sfruttabili con questo lettore, non vengono usati poi così spesso dalla maggior parte delle persone. Io ad esempio ho un MacBook, e l’unico momento in cui lo trovo utile (il lettore ovviamente), è per vedermi un film in DVD
…e ricordiamoci che anche qui Jobs ci ha pensato bene. E ha detto:

Perchè non noleggiare contenuti digitali direttamente dallo store?

Nota: ok non ha detto proprio proprio così

E qui si vede la genialità di quest’uomo!
Se non si dispone di un SuperDrive esterno (potete acquistarlo sul sito), vi piacerà sempre di più portare i vostri film su un HardDisk (o magari nella nuovissima Time Capsule), e un modo dai costi contenuti per farlo (legalmente almeno), è noleggiare e scaricare direttamente i contenuti.
Ecco quindi arrivare i prezzi di questo servizio: $2.99 per i film vecchie glorie, e $3.99 per i nuovi arrivi.
Prezzi accettabili (nel caso di una conversione differente da dollaro == euro lo sarebbero di più!!) che non faranno altro che spostare il mercato video, dai supporti a internet.

Ottima l’opzione di un disco allo stato solido da 64GB, è sempre stato un sogno per me installarne uno, e vederlo configurato su un notebook mi esalta moltissimo.

features_drives20080115.jpg

Tuttavia, poter andare a ballare con il vostro fedele OSX acceso (mentre copia mille files) senza rischi di perdita dati ha un prezzo; circa un migliaio di euro in più, che non sono mica pochi eh..

Qual’è stato veramente lo sbaglio della Apple?
Rendere tutto ciò un prodotto “destinato al mercato professionale”.
Ma come diamine si fa a considerare un subnotebook con, schermo lucido (a dir poco spaventoso per la quantità di riflessi che riesce a procurare!), 3 porte di cui una sola USB (niente firewire nè Ethernet!) e due di uscita (audio/video), batteria non rimovibile (ogni professionista che conosco, ha generalmente con sè una batteria di riserva per le grandi trasferte. Con questo gran bel pezzo di hardware è invece impossibile per una persona comune, e anzi, l’eventuale sostituzione costerà la bellezza di $129!) e schermo da 13.3” un aggeggio professionale??
Qui hanno sbagliato l’utenza ragazzi!
Questo doveva essere un prodotto rivoluzionario. Capace di attirare i giovani, i sognatori, gli appassionati, quelli in cerca di un prodotto che sfrutti il wireless al 100%, e non di farli scappare alla sola vista del prezzo base: 1799€!

Ricordatevi inoltre che, come sostiene Attivissimo

il vero limite del Macbook Air è che nonostante i componenti eliminati per ridurne la taglia, è ancora troppo grande. Non come spessore, ma come impronta, quando ci si trova incastrati in aereo, in auto o in treno; a 32 x 23 centimetri, è parecchio più grande di un foglio A4, con i problemi d’ingombro che ne conseguono (checché ne dica zio Steve con la trovata dell’infilarlo in una busta durante il Keynote di ieri).

non può nemmeno essere considerato (totalmente) un subnotebook perchè il suo schermo è palesemente troppo grande per essere definito tale, e troppo piccolo invece per altri usi…

Ragazzi insomma, ci troviamo davanti al prodotto tecnologico più innovativo dell’anno, è un vero peccato che la molti di noi non potrà permetterselo.

E, giusto per inciso.. ce ne fossero di aziende con il fegato della Apple (e la “pazzia” di Jobs)!

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Responses to “Ecco perchè il MacBook Air non doveva essere “Pro””

  1. Well written article.

  1. diggita.it (,17 gennaio 2008)

    Ecco perchè il MacBook Air non doveva essere “Pro”…

    Ci sono un sacco di innovazioni racchiuse in questo piccolo gioiello, e talvolta molti lo hanno criticato (io stesso sto per farlo in un certo senso ad essere sincero). Andiamo quindi a vedere i suoi lati migliori e quelli peggiori.
    E soprattutto capir…

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