Leggo sul blog di Lazzarotto questo post che parla di iTunes e di una sua ipotetica versione per GNU/Linux.


Maheggiamo….

Qual’è il vostro parere? Io qui scrivo il mio..

Apple ha iniziato a credere veramente in iTunes (ai tempi solo per Mac) agli inizi del successo di iPod, rendendolo dipendente da questa applicazione. Ma OSX, si sa, non è che un sistema di nicchia se paragonato alla mastodontica mole di utenti windows
per questo il player audio di Cupertino venne portato alla piattaforma più insicura disponibile sul mercato.

Analizziamo ora alcuni aspetti che potrebbero farci comprendere meglio la strategia (e la volontà) di Apple:

Il porting del player al sistema Microsoft fa alquanto pena. E’ molto lento e differente dalla versione OsX.
E’ necessario usarlo anche per la semplice attivazione del lettore mp3

E ancora peggiore è stato lo “scandalo” di qualche settimana fa.

L’integrazione di un sistema di “protezione” che vieta l’accesso ai brani sull’iPod se non tramite iTunes.
La giustificazione da parte di Cupertino è stata una frase molto famosa: “…per motivi di sicurezza…”, ampliamente usata anche da altre società per provare a spingere il Trusted Computing.

Ora, probabilmente non capisco niente, ma due più due lo so fare (alle elementari ero piuttosto bravo).
E’ chiaro che Apple vuole sempre di più legare gli utenti ai suoi prodotti, rendendoli dipendenti dagli stessi.
E’ altrettanto chiaro che, se fa di tutto per promuovere l’utilizzo del suo sistema operativo, sarà impossibile vedere la nascita di una versione “nativa” per Linux.

E perchè dovrebbe farlo poi? Apple non ha alcun interesse nello spingere un desktop “Unix” che non è il suo.